
La progressiva introduzione e connessa obbligatorietà della metodologia BIM, nel contesto sia della progettazione sia degli adempimenti amministrativi, comporta l’utilizzo di metodi e strumenti informatici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture in tutte le fasi del ciclo dell’opera.
Tale nuovo approccio mette in primo piano la necessità di adeguarsi al nuovo modello. Ne consegue che una fase importante del processo t quella rappresentata dalla verifica e validazione del progetto.
Affinché si possa verificare e validare un progetto t necessario creare un modello interoperabile in modo univoco partendo da chi predispone il modello fino a chi lo deve verificare. Utilizzando quindi un sistema specifico, sarà possibile per l’organo amministrativo effettuare, in modalità informatica attraverso l’ausilio di file IFC, le verifiche a carattere tecnico e normativo.
Nell’ambito di questo rinnovamento e semplificazione della normativa di Prevenzione Incendi, avviata con la pubblicazione del DM 3.8.2015 – Codice di Prevenzione Incendi – il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha implementato un progetto di digitalizzazione del Codice di Prevenzione Incendi per consentire ai professionisti di integrare gli elaborati predisposti con metodologia BIM con la progettazione antincendio.
L’obiettivo iniziale del progetto denominato BIM-FDC era di costruire un sistema digitale per la valutazione dei progetti di prevenzione incendi sviluppati con il Codice, limitatamente alle soluzioni conformi, per la segnalazione certificata di inizio attività e per il rinnovo periodico della conformità antincendio.