
Negli ultimi 100 anni, uno dei principi predominanti per la sicurezza antincendio è stato quello di mitigare il rischio di propagazione dell’incendio usando elementi di separazione per la protezione passiva all’interno di un edificio o tra più edifici.
Tuttavia, le tendenze progettuali dei moderni edifici hanno messo fortemente alla prova il tradizionale design di protezione passiva antincendio perché prevedono aree aperte sempre più ampie (basti pensare, ad esempio, agli atri) e l’utilizzo di nuovi materiali da costruzione.
Inoltre, vi è una crescente domanda di soluzioni antincendio che possano sostenere, invece che limitare, i processi e i flussi all’interno di questi edifici complessi.
Il punto di partenza della strategia globale di sicurezza antincendio dovrebbe considerare non solo il costo totale di un nuovo edificio, ma anche i costi di gestione sul lungo periodo, poiché potrebbero superare il costo totale delle soluzioni antincendio dell’edificio.
La mia storia vuole raccontare come la tecnologia water mist ad alta pressione, in quanto parte di una progettazione antincendio basata sulle prestazioni, abbia contribuito a ripensare i modi tradizionali di progettare l’antincendio negli edifici complessi, coniugando l’esigenza di garantire la progettazione di un edificio più sicuro con considerevoli risparmi indiretti nei cinque super ospedali danesi di Aarhus, Gødstrup, Aalborg, Køge ed Odense.
In particolare, vorrei raccontare come sono state sviluppate ed integrate nella strategia antincendio alcune soluzioni innovative quali le lame d’acqua ed i naspi water mist ad alta pressione.
Infine, ritengo importante sottolineare che lo scopo di questa storia è rivolto a tutti coloro che hanno a cuore la necessità di creare le giuste condizioni affinché si possa sviluppare un maggiore focus sull’importanza della sicurezza antincendio nelle strutture ospedaliere italiane, sull’esperienza del Nord Europa, al fine della sensibilizzazione di istituzioni e management sanitario in Italia.