La storia del successo riguardo l’applicazione dell’approccio ingegneristico FSE in Securplan ha avuto inizio nel 1998, ben prima di ogni istituto normativo in Italia, per pura necessità. Il progetto per la costruzione della nuova Università di Bolzano, frutto di un concorso architettonico internazionale vinto da uno studio di Zurigo e progettato secondo le norme svizzere, non sarebbe mai stato realizzabile adottando le normative antincendio vigenti all’epoca.
Con grande spirito innovativo, avvalendosi di un software sviluppato in casa e grazie alla collaborazione coraggiosa dell’autorità antincendio provinciale, il problema è stato risolto applicando l’approccio ingegneristico.
Dopo questo primo successo, il nuovo metodo è stato accettato dalla conferenza dei servizi per l’antincendio e la protezione civile come mezzo per dimostrare l’equivalenza di sicurezza di soluzioni alternative. In questo modo sono stati mossi i primi passi per l’utilizzo dei primi modelli di campo e, all’inizio del nuovo millennio, i modelli di zona più complessi.
L’approccio ingegneristico è stato applicato con successo in numerosi progetti importanti, a partire dalle Terme di Merano, passando per il nuovo ospedale di Bolzano per giungere al complesso edilizio Waltherpark di Bolzano, utilizzando software sempre più sofisticati ed innovativi.
L’approccio ingegneristico FSE, supportato da software avanzati, viene inoltre utilizzato da Securplan anche per la determinazione di danni e per l’accertamento delle cause di incendio nell’ambito di incarichi peritali.