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Andrea Zaramella

Direttore Commerciale Makros

Titolo della storia

Patrimonio culturale a prova di fuoco. La tecnologia avanza per proteggere la bellezza

Corner

corner 3
#innovazione

Slot

1

Orario

11:10 - 11:35

Storia

Makros srl nasce nel 2018, in continuità con l’attività individuale di Massimo Luise, che ne è Founder e Ceo. Realizza sistemi archivistici per la protezione da fuoco, acqua e batteri del patrimonio culturale e artistico: dalle pergamene ai quadri, dai codici miniati agli atti giudiziari, dalle sculture ai suppellettili. Tutto nasce da una domanda che si è posto Luise andando tra musei e archivi. Cosa manca nella protezione da fuoco per preservare in sicurezza il patrimonio, rendendolo trasmissibile e fruibile? La risposta è stata: una protezione che garantisca l’integrità del contenuto dai danni delle fiamme e dai danni causati dall’utilizzo di estintori. Da lì il primo brevetto, Blockfire, con cui l’azienda è conosciuta nel mondo per la protezione passiva dal fuoco. E’ stato l’inizio di un dialogo tra arte, meccatronica e tecnologia avanzata che ha portato a soluzioni inedite. Successivi brevetti hanno portato alla progettazione di sistemi integrabili con Blockfire contro la degenerazione batterica e l’acqua. Tutti proteggono dal fuoco. A mille gradi esterni, la temperatura interna si mantiene a 70, lasciando inalterato il contenuto. L’innovazione in Makros è una prassi quotidiana. Non esistono aree di confort, di stasi. Al lavoro è sempre un comitato tecnico scientifico composto da matematici, architetti, ingegnerei, biologi, esperti di software che studiano coibenti, fibre, algoritmi. La sensoristica avanzata, che oggi può contare sul supporto dell’AI e della realtà aumentata e immersiva, consente agli impianti di attivarsi autonomamente. Tradotto: chiudersi in caso di fuoco se sono aperti. La conservazione impone attenzione anche per le condizioni di umidità e areazione interna, monitorabili attraverso un monitor esterno. Un alert avverte in caso di necessità, indicando anche il rimedio da adottare. La sperimentazione è costante grazie a investimenti continui cui è destinato circa il 70 per cento degli utili. La sfida di oggi è preservare dai danni da fuoco il materiale fotografico, che ha un valore storico. Perché non definiamo i nostri prodotti ‘solo’ archivi? Perché sono altamente tecnologizzati, seppure di facile utilizzo; perché in quanto compattabili sono misurabili in centinaia di metri e chilometri; perché essendo pensati per la conservazione della memoria vi è un’attenzione al design che li rende simili a moderne librerie, a grandi cassaforte, con un corridoio di accesso per la fruizione. Sono opere d’arte che contengono altre opere d’arte. I committenti di Makros sono infatti Musei come Università, Poli bibliotecari come Istituti Storici, Fondazioni come Banche. Qualsiasi realtà pubblica e privata abbia bisogno di conservare. La collaborazione con il CNR di Firenze come col mondo universitario – da cui provengono i componenti del comitato –rendono l’innovazione la base dell’attività, non l’obiettivo. L’obiettivo è il mantenimento della connessione tra le diverse competenze, che devono interagire.